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SOSTENIBILITA’ E CRISI: L’ARCHITETTURA DEI CONTAINER.

In questi ultimi mesi ho avuto la possibilità di collaborare con lo studio “Hombre de piedra” di Siviglia, ad un progetto molto interessante che unisce temi ed aspetti di cui si fa un gran parlare in questo periodo: la sostenibilità in architettura e la crisi economica globale. Questo innovativo progetto, da poco realizzato, di certo non pone una parola definitiva riguardo ai due argomenti ma entra a pieno in questi attuali dibattiti.

Il progetto ha riguardato la realizzazione del nuovo Terminal per passeggeri nel porto di Siviglia, una struttura realizzata interamente a partire dal riutilizzo e riciclo di container navali.

L’architettura modulare ha permesso la costruzione a secco e la produzione in laboratorio, quindi una industrializzazione del prodotto e la sua prefabbricazione. Tutto questo ha assicurato una elevata precisione nel fase di montaggio in cantiere ed ha garantito il rispetto dei ristretti tempi di consegna dell’opera.

In effetti il processo di realizzazione ha richiesto unicamente 1 mese e mezzo di costruzione in fabbrica, dove si è prodotta la struttura completa, che poi è stata smontata, spostata e rimontata nel sito definitivo, con soli 15 giorni di montaggio nel cantiere reale.

Un processo costruttivo totale di soltanto 2 mesi.

La sostenibilità, il risparmio ed il riciclo sono presenti in ogni aspetto dell’opera:

  • realizzazione di una sequenza alternata di spazi a doppia altezza attraverso l’utilizzo di lucernari-container che ha permesso che l’aria più calda si posizioni per stratificazione nella parte superiore dell’edificio, liberando gli spazi più bassi dalle temperature estreme;

  • creazione di finestre e porte vetrate, nei lati est ed ovest dei lucernari, di modo che le correnti dominanti della zona penetrino facilmente attraverso le aperture per eliminare il calore nelle parti superiori e per attivare cosi una circolazione d’aria che migliora il comfort termico;

  • utilizzo esternamente di vernice bianca di speciale composizione con microsfere di ceramica che permette una riflessione fino al 90% della radiazione solare ed evita il suo eccessivo surriscaldamento;

  • riutilizzo delle porte originali, tolte dai container superiori (per creare le aperture est-ovest) come porte interne;

  • riutilizzo dei pavimenti originali dei container superiori (eliminati per generare le doppie altezze) per completare il pavimento tra i container del piano inferiore;

Grazie a questi accorgimenti e strategie di progettazione bioclimatica, l’edificio non ha richiesto l’utilizzo di condizionatori d’aria per temperature esterne fino a circa 35°:

Queste soluzioni oltre a generare una struttura economica e sostenibile, hanno prodotto anche uno spazio architettonicamente all’avanguardia dal punto di vista formale. I puri volumi bianchi si trasformano nel loro comporsi in oggetti astratti, una ideale scacchiera, che però ad una vista più attenta, lungi dal nascondere, esaltano il loro carattere industriale, permettendo di riconoscere indiscutibilmente l’oggetto container, dando una inconfondibile personalità e significato allo spazio.

COMMENTS: 2
  1. August 18, 2014 by Anna K. Reply

    Very unique design and style. Looks awesome. Congratulations!

  2. August 18, 2014 by Tom White Reply

    Awesome!

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